
1/1Per il Törggelen ci si reca, dopo una bella passeggiata tra la natura, nelle locande, nelle antiche cantine, nei Hofschank ("Hof" è il maso, la fattoria) "Buschenschänke" (al singolare Buschenschank), cioè osterie contadine il cui nome trae origine da "il Buschen". La laconda "il Buschen" era già nel medioevo conosciuto. Era una frasca verde, detto buschen, che veniva appesa all'ingresso, anzi issato sotto la porta d'ingresso come simbolo di riconoscimento. Così venne al viandante segnalato che la porta era aperta per l'ospite.
Oggi non si pigia più l'uva con i piedi, ma rimane l'usanza di andare da un maso all'altro per degustare il vino nuovo ("Nuie", nel senso di "Neuer" Wein, quindi il Novello) o dal mosto (ted. Süßer, cioè il mosto dolce). Questa tradizione consiste quindi nel assaporare i regali della natura che ha offerto nella stagione appena conclusasi.
Oltre al buon vino, fanno da cornice lo Speck, le "Keschtn" (le caldarroste), le noci, la zuppa d'orzo, i Krapfen al papavero o al mirtillo rosso, gli Strauben (tipiche frittelle sudtirolesi cosparse di marmellata).